Il Lazio, con la sua ampia varietà di ambienti, paesaggi e formazioni geologiche, custodisce piccoli gioielli naturalistici, alcuni noti, altri più nascosti ma altrettanto suggestivi. Percorrendo sentieri o itinerari naturalistici, potremmo ammirarle in tutta la loro bellezza. In tutta la regione si possono scoprire luoghi incantati nascosti all’interno di riserve naturali con suggestive cascate dove mettere i piedi a bagno e rilassarsi anche nelle belle giornate autunnali.
Cascate di Monte Gelato
Sicuramente tra le cascate più conosciute del Lazio, forse le più famose della nostra regione, le Cascate di Monte Gelato si trovano nel cuore del Parco Regionale Valle del Treja e regalano uno spettacolo da togliere il fiato in tutte le stagioni. Passeggiando nel bosco e seguendo un percorso alla portata di tutti, anche dei più piccoli, si raggiungono tante piccole cascate che confluiscono in un lago.
Come raggiungere le Cascate di Monte Gelato
Se vuoi visitare le Cascate di Monte Gelato dovresti seguire queste indicazioni. Percorri in auto la strada Cassia bis Veientana, arriva fino al chilometro 35. Da qui devi proseguire in direzione di Mazzano Romano. Continua per ulteriori 4 chilometri e poi svolta a destra seguendo le indicazioni stradali indicate per le Cascate di Monte Gelato.
Qui l'uomo ha vissuto fin dall'età preistorica, sono visibili i resti di una villa romana, un mulino ad acqua dell'800. Si tratta di un luogo magico, scelto non a caso, anche da diversi registi.
Laghetto di San Benedetto
Li chiamano i Caraibi di Roma e non hanno tutti i torti. A un'ora dalla Capitale, infatti, si nasconde un paradiso terrestre che, forse, non tutti conoscono, ma che è una vera e propria oasi di pace da scoprire in coppia, con gli amici, con i bambini. Stiamo parlando del Laghetto di San Benedetto a Subiaco e delle sue cascate. Siamo in un'area naturale a due passi dal Monastero di Santa Scolastica, che insieme al Sacro Speco è tra le principali attrazioni del borgo in provincia di Roma. Le cascate sono immerse nella natura incontaminata dei Monti Simbruini, per raggiungerle, bisogna percorrere un sentiero nel bosco, dunque è consigliato un abbigliamento comodo e scarpe chiuse.
Il Laghetto di San Benedetto colpisce subito per il contesto di natura rigogliosa in cui è posto per la forma della sua piscina e per il colore turchese delle sue acque. Si trova nel territorio di Subiaco, nell’importante area dei Monasteri Benedettini, in Lazio.
Cascata delle Vallocchie
La Cascata delle Vallocchie si trova nelle immediate vicinanze di Castel di Tora sul Lago del Turano, in provincia di Rieti, in Lazio. Le sue acque contribuiscono ad alimentare il sottostante lago. Le cascate sono immerse in un contesto di verde lussureggiante e sono raggiungibili attraverso un sentiero ben segnalato.
Cascate di Trevi nel Lazio
Può essere definita una delle meraviglie dei Simbruini, un angolo di paradiso naturale che si apre agli occhi del visitatore la cascata di Trevi. Una tappa obbligata, raggiungibile in pochi minuti, per chi ama la natura, la storia e l'archeologia.
Seconda cascatella sull'Aniene dopo quella di ponte delle Tartare, in località Comunacque (zona più bassa del territorio trebano) c'è la cascata di Trevi, luogo dove la bellezza della natura, la storia, il misticismo, formano un connubio molto forte. Le acque limpide del fiume Aniene, nelle quali, poco più a valle confluiscono quelle del Simbrivio, sgorgando da una roccia, si gettano in un grazioso laghetto sottostante, sul quale si riflettono i colori della vegetazione circostante.
Posta poco prima del punto di confluenza del Simbrivio con l'Aniene, presso l'area archeologica di Comunacque, "ad communes aquas" come la chiamavano i latini, è da molti considerato come il probabile sito dove furono realizzate le prime opere per la captazione delle acque dell'Aniene, meglio conosciuto come l'acquedotto dell'Anio Novus (I sec. d.c.), tra i più importanti dell'antica Roma per quantità e qualità delle acque. Qui si trovano, ancora visibili, i ruderi di una villa ed imponenti opere idrauliche, realizzate con blocchi megalitici di tipo quadrato, risalenti, con ogni probabilità, all'epoca dell'imperatore Claudio.
Le cascate di Trevi si trovano in località Comuacque. Si pensa che qui furono realizzate le prime opere di captazione delle acqua dell'Aniene.
Incorniciate da un paesaggio di natura selvaggia, le Cascate di Trevi non solo regalano la vista di un suggestivo spettacolo naturale ma permettono allo stesso tempo di scoprire un’area archeologica di rilievo che risale al I sec. d.C.
Cascata di Picchio
Nel viterbese, la Cascata di Picchio è un luogo da scoprire. Siamo a Nepi, non distante dal centro abitato.
Cascata di Castel Giuliano
A Castel Giuliano, nel comune di Bracciano (provincia di Roma), la Cascata di Castel Giuliano domina un percorso fatto di natura rigogliosa, boscaglie e altre cascate (Cascate dell’Ospedaletto, Cascata di Braccio di Mare, Cascata dell’Arenile, Cascate di Cerveteri). Il percorso per raggiungerle è abbastanza semplice ma richiede abbigliamento e scarpe adeguate.
Cascate di Cerveteri (Fosso Vaccina)
A nord delle colline di Cerveteri, a poco meno di 40 km da Roma e a pochi minuti dal Gotha Beach, c’è un angolo di Tuscia Romana ancora intatto. Un corso d’acqua che scorre dai Monti Sabatini forma una serie di cascate e laghetti balneabili. Il Fosso Vaccina, anche detto Fosso della Mola, è un piccolo corso d’acqua che nasce sui monti Sabatini, intorno al lago di Bracciano e, dopo aver costeggiato il pianoro di Cerveteri, sfocia nel mar Tirreno nel centro di Ladispoli. Nel suo percorso dà vita ad alcune spettacolari cascate, le cascate di Cerveteri. Questo angolo di Tuscia è chiamato “l’Amazzonia del Lazio”. Non è difficile capire perché quando ci si trova circondati dalla flora lussureggiante.
L’anello delle Cascate di San Giuliano è un anello di circa 12 km di facile percorrenza. Il dislivello è contenuto, ma il terreno è sconnesso e bisogna guadare due volte i torrenti. L’itinerario può essere percorso facilmente anche con bambini al seguito. Data la lunghezza dell’intero anello si può pensare di percorrerlo solo in parte in un itinerario a/r sullo stesso sentiero. Essendo abbastanza ombreggiato per quasi la totale lunghezza è adatto anche ai cani e alla bella stagione.
L’anello inizia nei pressi del cimitero nuovo di Cerveteri. Durante i feriali il parcheggio è libero. Durante i festivi invece si può sostare per soli 120 minuti con disco orario. Il sabato e la domenica consigliamo quindi di parcheggiare alla fine del paese, dove comincia la strada per il cimitero nuovo, allungando di circa 400 metri.
Cascata della Mola di Formello
Nel contesto verdeggiante della Valle del Sorbo, dichiarata Sito di Interesse Comunitario , si può scoprire la meravigliosa Cascata della Mola di Formello. Il sito protetto si trova all’interno del più vasto Parco del Veio e l’itinerario per raggiungere la Cascata è relativamente semplice. Dai pratoni della Madonna del Sorbo parte un itinerario che porta lungo il corso del torrente Cremera fino alle cascate della Mola. Tutto questo si trova a soli 8 km circa dal G.R.A.
Consigli Utili
Come detto in precedenza quasi tutte le Cascate del Lazio si possono raggiungere con relativa facilità ma alcuni percorsi richiedono comunque attenzione e un minimo di allenamento, specie per i tratti più lunghi. In ogni caso consigliamo di evitare le stagioni più piovose, essere adeguatamente attrezzati e se possibile affiancarsi ad una guida esperta.
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