Villa Bagno, frazione orientale di Reggio Emilia, è un luogo intriso di storia, segnato da eventi tragici che ne hanno forgiato la memoria collettiva. Questo articolo esplora due momenti particolarmente significativi: l'eccidio del 1945 e la Notte dei Leoni.
L'Eccidio di Villa Bagno: 20 Marzo 1945
La fucilazione di 5 partigiani avvenuta a Villa Bagno il 20 Marzo 1945 fu una risposta del Comando tedesco agli attacchi partigiani lungo la Via Emilia. Per i nazifascisti, questa arteria era cruciale per il traffico militare, essendo una via di comunicazione a ridosso della Linea Gotica. Le forze della Resistenza, consapevoli di ciò, la colpivano per creare danni e distogliere truppe dal fronte.
Il quotidiano “Il Solco Fascista” riportò la notizia della fucilazione come rappresaglia per l'uccisione di un tedesco e il ferimento di altri militari. L'esecuzione fu affidata agli squadristi della XXX Brigata Nera, che prelevarono i 5 partigiani dalle carceri reggiane dei Servi.
Le vittime furono:
- Nino Ibatici (“Balin”), nato a Casina (Re) il 1° Gennaio 1922
- Paolo Monzani, 20 anni di Castelnuovo Rangone (Modena)
- Antonello Mondaini 30 anni di Rimini
- Benedetto Franchini 19 anni di Fiorano (Modena)
- Ermanno Colombini, 21 anni, di Formigine (Modena)
Un cippo commemorativo è stato eretto lungo la Strada Statale 9, in un'area delimitata da una siepe. Si tratta di un parallelepipedo di marmo con un'epigrafe in bronzo che riporta la data dell'eccidio, i nomi dei Caduti con luogo e data di nascita, e i fotoritratti in ceramica racchiusi in cornici ovali di bronzo. Una croce bronzea è collocata sulla sommità del cippo.
Franchini e Mondaini erano stati catturati nella zona di Braida (Fiorano Modenese) a causa di un incidente stradale causato dal fondo ghiacciato. Dei militari tedeschi di passaggio, dopo aver offerto aiuto, notarono la presenza di armi nel veicolo e li arrestarono.
Il Cippo Commemorativo
Il cippo in ricordo dei partigiani è realizzato con diversi materiali:
- Marmo per il cippo stesso.
- Bronzo per i caratteri dell'epigrafe, la croce cristiana e le cornici dei fotoritratti.
- Ceramica per i fotoritratti.
- Graniglia di marmo per le lastre sulla sommità del manufatto.
La Notte dei Leoni: 29 Novembre 1945
Poco più di dieci mesi dopo l’Eccidio del cimitero, Villa Bagno visse una seconda tragedia: la Notte dei leoni. Alle 22:30 del 29 novembre 1945, il treno merci 9104, proveniente da Bologna e diretto a Parma, deragliò vicino all’abitato di Villa Bagno. Il convoglio trasportava anche una carovana del circo equestre Togni, inclusi autocarri con gabbie di leoni.
Il treno era stato dirottato su un binario morto per far passare una tradotta militare alleata, ma un errore di comunicazione o un guasto causarono il deragliamento. Nello schianto perse la vita il fuochista, Ezio Chiarini, e rimasero feriti alcuni passeggeri e membri della compagnia circense.
Le gabbie degli animali si aprirono e nove leoni, scimmie, cavalli e un boa fuggirono. L’agricoltore Luigi Cigarini, detto Gigìn, mentre tornava a casa, venne aggredito e ucciso da un leone. Un altro contadino, Ettore Degani, fu ucciso nella stalla all’alba.
Nelle ore successive, si scatenò una vera e propria battuta di caccia e tutti i leoni furono abbattuti. Gli animali erano in ottime condizioni e vennero descritti come magnifici esemplari di felis leo aethiopicus. Il Museo conserva il cranio di una leonessa e la citazione dell’uccisore, Paolino Colli.
Le Vittime della Notte dei Leoni
La Notte dei Leoni causò diverse vittime:
- Ezio Chiarini (fuochista)
- Luigi Cigarini (agricoltore)
- Ettore Degani (contadino)
- Un aiuto domatore Ferrari
La Notte dei Leoni è diventata un murale - Memorie ruggenti -promosso dalla associazione di volontariato I CARE Castellazzo, realizzato da artisti del Collettivo FX sulle pareti del sottopasso ferroviario in prossimità del luogo del deragliamento.
Memoria e Commemorazione
Le due tragedie restarono impresse nella memoria della comunità di Villa Bagno e vengono commemorate ogni anno. L’Eccidio è stato celebrato con l’intitolazione del piazzale del cimitero ad Alberto Branchetti.
Un progetto didattico promosso da ANPI e ISTORECO ha coinvolto gli studenti della scuola primaria “Boiardo” nello studio delle biografie di Olinto Cigarini e Alberto Branchetti, risignificando l’origine dei nomi delle vie di Villa Bagno a loro intitolate.
La casa di sotto dalla ferrovia, dove tutto ebbe inizio, rappresenta un simbolo di questi eventi. La casa, situata in via Beziera 10, era abitata dalla famiglia Cigarini, i cui membri furono protagonisti e vittime di queste tragedie.
Don Cirillo Alberghi, arciprete di Villa Bagno, ebbe un ruolo importante durante la guerra, proteggendo i renitenti alla leva e sostenendo la Resistenza. Venne arrestato e costretto alla clandestinità, ma continuò a celebrare messe e a confortare i suoi parrocchiani.
Tabella Riepilogativa degli Eventi
| Evento | Data | Luogo | Descrizione |
|---|---|---|---|
| Eccidio di Villa Bagno | 20 Marzo 1945 | Villa Bagno | Fucilazione di 5 partigiani per rappresaglia |
| Notte dei Leoni | 29 Novembre 1945 | Villa Bagno | Deragliamento di un treno e fuga di leoni, con conseguenti morti |
| Intitolazione piazzale | 8 Marzo 2025 | Cimitero di Villa Bagno | Intitolazione del piazzale ad Alberto Branchetti |
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