Nelle auto moderne, la cinghia di distribuzione a bagno d’olio è uno dei componenti di maggior innovazione; ha portato alcune grosse migliorie al sistema di distribuzione delle auto ma presenta alcuni potenziali problemi che vale la pena considerare.

Funzione e Vantaggi della Cinghia a Bagno d'Olio

Questo tipo di cinghia, come dice il nome, è immerso nell’olio motore e ciò aiuta a ridurre l’attrito e l’usura della cinghia stessa.

Ma quale è la funzione della cinghia a bagno d’olio? La cinghia è parte del kit distribuzione, che serve a sincronizzare il movimento degli alberi motore con quello degli degli alberi a camme; questa sincronizzazione fa aprire le valvole e muovere i pistoni al momento giusto, per garantire il corretto funzionamento del motore.

Un altro aspetto positivo del funzionamento di questo tipo di cinghie è la loro capacità di operare a temperature elevate.

L’olio motore funge da dissipatore di calore, riducendo il rischio di surriscaldamento.

Problematiche Comuni

Nonostante i vantaggi di questa tecnologia, si possono presentare alcune problematiche molto impattanti.

Il principale problema che si presenta è il deterioramento della cinghia; se la cinghia si deteriora, i residui possono contaminare l’olio e così viene meno la sua funzione lubrificante, se la cinghia arriva alla rottura il motore non funziona correttamente e questo può anche danneggiarlo pesantemente.

Tra i motori di moderna produzione, il 1.2 PureTech è forse uno dei più noti, ma non solo per le sue caratteristiche positive.

Nonostante si sia fatto apprezzare nel corso degli anni per buone doti di potenza, elasticità e vibrazioni ridotte, il tre cilindri sviluppato da PSA e oggi sotto il cofano di tanti modelli del Gruppo Stellantis, la spada di Damocle del 1.2 PureTech è la cinghia a bagno d’olio.

Questa soluzione, sulla carta ottimale per efficienza e durabilità, è in realtà un vero incubo per proprietari, meccanici e per le Case stesse, in quanto la cinghia, realizzata in materiale plastico, con l’usura comincia ad assorbire l’olio motore, fessurandosi e causando diversi problemi che, se non risolti in tempo, finiscono per rompere definitivamente il motore.

Purtroppo, questo design ha causato il problema opposto: le cinghie sono ormai note per danneggiarsi a causa del calore dell’olio, con la gomma che si fessura permettendo all’olio caldo di entrare all’interno della gomma.

Il contatto dell’interno della cinghia con l’olio porta il materiale a rovinarsi ancora di più: la cinghia finisce infatti per gonfiarsi e diventare molto più fragile, perdendo pezzi di materiale che vanno ad intasarsi nei vari filtri e nei condotti di passaggio dell’olio.

Questo problema emerge principalmente sulle versioni del 1.2 PureTech con turbocompressore, e non servono chilometraggi elevati per veder comparire i primi problemi.

In diversi casi, il problema è emerso molto prima dei 100.000 km, con decine e decine di motori irreparabilmente danneggiati.

In questo scenario, il 1.2 PureTech può essere soggetto a diluizione d’olio: piccole goccioline di carburante non bruciato scorrono lungo la parete del cilindro e si mescolano nel carter inferiore.

Il motore 1.2 PureTech di PSA che è utilizzato su molte auto Peugeot, Citroen, DS, Opel e Jeep a partire dal 2012 è afflitto da una serie di problematiche relative alla cinghia di distribuzione.

Quello che doveva essere nelle intenzioni progettuali, un punto di forza della cinghia di distribuzione a bagno d’olio, è diventato un punto debole.

A farne le spese risultano infatti i motori sottoposti a cicli di guida molto brevi o dai 40 mila km di percorrenza in poi.

A causa dello stile di guida aumenta la probabilità di diluizione dell’olio motore con benzina, che va ad intaccare la gomma, la quale si crepa e nel tempo inizia provocare distacchi superficiali.

In tal caso non si può fare altro che ridurre l’intervallo tra un tagliando e l’altro.

L’accensione della spia della pressione dell’olio è il primo campanello d’allarme soprattutto in situazioni di forte carico sul motore, come durante la guida in salita o accelerazioni intense.

Quando il motore richiede una maggiore lubrificazione, l’olio viene risucchiato dalla pompa, ma i pezzi di gomma fanno da tappo sulla presa di aspirazione della pompa.

Prima di tutto il costante contatto contatto con l’olio motore può rovinare il rivestimento della cinghia, liberando nell’olio particelle di gomma, che possono quindi intasare alcune componenti in cui l’olio si trova, tra cui la pompa.

La conseguenza è una lubrificazione insufficiente e possibili gravi danni al motore.

Il problema principale risiede nella contaminazione dell’olio motore con il carburante, un fenomeno più frequente nei percorsi brevi e urbani.

Un altro problema è che le cinghie di distribuzione immerse nell’olio rappresentano un problema sia per i produttori che per i meccanici che devono mantenere i veicoli con queste caratteristiche.

La cinghia immersa nell’olio si degrada molto prematuramente, prima dei 60.000 km.

La decomposizione di questa cinghia e dell’olio sporco produce una fanghiglia che può ostruire il pescante dell’olio e altri componenti del circuito.

Attualmente, la benzina contiene solitamente il 5% di bioetanolo.

A causa dell’iniezione diretta, parte di questo carburante trafila e finisce per entrare in contatto con l’olio del basamento.

Manutenzione e Prevenzione

La manutenzione quindi è fondamentale per prevenire problemi ed allungare la vita del sistema di distrobuzione a bagno d’olio.

Il consiglio principale per effettuare una corretta manutenzione delle cinghie a bagno d’olio è quello di mantenere l’olio del motore il più pulito possibile.

Tuttavia, è fondamentale monitorare la qualità dell’olio periodicamente, poiché un olio degradato compromette le prestazioni della cinghia e la deteriora.

Il primo è effettuare il cambio dell’olio con più frequenza, non lesinando sulla qualità del lubrificante.

Per garantire una lunga vita alla cinghia in distribuzione in gomma a bagno d’olio è fondamentale rispettare i tagliandi e soprattutto utilizzare l’olio con le specifiche previste dal costruttore.

Purtroppo si tende spesso a risparmiare sul lubrificante: questo comporta l’utilizzo di un olio più scadente con additivi che potrebbero essere più aggressivi sulla gomma della cinghia e, in altri casi, con specifiche non conformi che causano anche un consumo anomalo dello stesso.

La pulizia degli iniettori è essenziale per ridurre l’eccesso di carburante che entra nel sistema d’olio.

Riconoscere tempestivamente i segnali di un problema alla cinghia di distribuzione è fondamentale per evitare danni più gravi al motore PureTech.

  • perdita di potenza del motore: una cinghia di distribuzione usurata o danneggiata può compromettere la sincronizzazione tra valvole e pistoni, causando una perdita di potenza del motore.
  • spia dell’olio motore accesa: l’usura della cinghia, causata dalla diluizione dell’olio con il carburante, genera detriti e frammenti di gomma che possono accumularsi nel circuito di lubrificazione.
  • difficoltà di avviamento del motore: una cinghia distribuzione danneggiata può impedire al motore di avviarsi correttamente.

La rottura della cinghia di distribuzione è un evento catastrofico per il motore.

La manutenzione preventiva è fondamentale per preservare l’integrità del motore e prevenire problemi alla cinghia di distribuzione.

1. Per farlo, è necessario pulire il motore ad ogni cambio d’olio. Rimuovere l’olio usato e sostituire il filtro.

2. A tal fine, sarà necessario rafforzare le proprietà dei lubrificanti per neutralizzare gli acidi e migliorare l’attrito nel motore.

Come Verificare lo Stato della Cinghia

Negli ultimi anni, i difetti del 1.2 PureTech sono sotto gli occhi di tutti, e in tanti hanno cercato delle soluzioni per risolvere o, quanto meno, riconoscere il problema prima che sia troppo tardi.

Uno dei metodi più efficaci per scovare problemi alla cinghia prima che questa si rompa è un semplice strumento da un costo irrisorio, compreso tra i 13 e i 18 euro.

Per capire se una cinghia gommata è in buono o cattivo stato, uno dei modi più facili per farlo senza aprire il motore è ispezionare la cinghia attraverso il foro per il rabbocco dell’olio motore.

Quest’ultimo è infatti posizionato direttamente sopra la cinghia dentata, permettendo di vederla chiaramente.

Se un’ispezione visiva può dare l’idea dello stato della cinghia (quest’ultima, quando è logora, presenta visibili crepe sulla sua superficie), esiste uno strumento molto semplice ed economico che si può utilizzare.

Si tratta, sostanzialmente, di un calibro che va a misurare la dimensione della cinghia.

Questo utensile era inizialmente disponibile solo nelle officine ufficiali del Gruppo Stellantis, mentre oggi è in commercio persino su Amazon e su altri store online, venduto da aziende note del settore come KS Tools.

Nel dettaglio, questo calibro è dotato di due “denti” nella parte inferiore: questa va appoggiata sopra la cinghia dentata, andando a misurarne la larghezza.

Il principio è molto semplice: appoggiando lo strumento, se la cinghia riesce ad entrare all’interno dei due denti vuol dire che quest’ultima è in buono stato.

Se, invece, la cinghia non rimane entro i “denti” di controllo, purtroppo significa che è usurata e danneggiata, e va sostituita.

Questo, però, non è un male.

Controllando in anticipo lo stato della cinghia, è possibile scoprire con estrema rapidità se la cinghia sta per rompersi e perdere pezzi, permettendo al proprietario di sostituire la cinghia in tempo.

Sicuramente questa operazione non è gratuita (si parla di circa 6/700 euro per una sostituzione “pulita” della cinghia, senza ulteriori danni), ma è molto più economica rispetto a riparare o sostituire l’intero motore, con preventivi che superano spesso le diverse migliaia di euro.

Soluzioni e Interventi

Stellantis ha attuato alcuni interventi per calmierare questi problemi, avviando inizialmente una campagna ufficiale per i modelli dotati di 1.2 PureTech prodotti tra il 2013 e il 2017.

In più, Stellantis ha ridotto l’intervallo di manutenzione della cinghia, passando dagli iniziali 180.000 km/10 anni a un più conservativo intervallo di 100.000 km/6 anni.

In più, ora le cinghie utilizzano materiali più resistenti, mentre le versioni Hybrid del 1.2 tre cilindri hanno abbandonato la cinghia gommata, utilizzando una più robusta catena metallica.

Per il futuro Stellantis ha risolto il problema alla radice, infatti la nuova versione del motore 1.2 PureTech denominata EB Gen3 (qui sopra), che sta piano piano diffondendosi su vari modelli del gruppo (lo montano già le Jeep Avenger, Fiat 600, Citroën C5 Aircross, Peugeot 3008, 208 e 2008), ha la catena di distribuzione in luogo della cinghia, che dovrebbe essere più robusta ed eliminare quindi una delle possibili criticità del passato.

Di recente Stellantis è intervenuta anche sul motore 1.5 BlueHDi, passando dall’olio 0W30 al 5W30 per risolvere problemi di rumore e usura della catena di distribuzione.

A quanto pare la soluzione definitiva o più efficace al problema della cinghia di distribuzione a bagno, sembrerebbe essere il passaggio alla tradizionale distribuzione a catena.

Stellantis, consapevole dei problemi legati alla cinghia di distribuzione a bagno d’olio, ha prontamente avviato campagne di richiamo per risolvere le criticità riscontrate nei motori PureTech.

garanzia Stellantis: 5 anni o 100.000 km sulla cinghia di distribuzione (a seconda di quale condizione si verifichi per prima).

Cosa ha Fatto Stellantis

“I nostri riparatori autorizzati sono perfettamente formati per fare la diagnosi corretta e proporre le migliori soluzioni in questa situazione ben specifica”, ha assicurato Stellantis in Francia, spiegando che “in alcune condizioni di guida, alcuni clienti possono notare un deterioramento della cinghia di distribuzione dovuto a un invecchiamento prematuro dell’olio “.

Stellantis aggiunge anche che “Il rispetto dell’intervallo di manutenzione dell’olio e l’uso dell’olio adeguato sono essenziali per preservare lo stato della cinghia di distribuzione“, afferma il gruppo industriale.

Nel 2020 e nel 2022, sono comunque state organizzate campagne di richiamo.

In particolare i problemi alla cinghia di distribuzione sono stati registrati sui motori PureTech 1,0 e 1,2 litri prodotti tra giugno 2012 e giugno 2022 e motori PureTech 1.2 turbo prodotti tra aprile 2014 e giugno 2022.

I guasti devono essersi verificati tra gennaio 2022 e marzo 2024, con il veicolo avente meno di 10 anni e meno di 175.000 km al momento della diagnosi del danno.

Stellantis ha risolto il problema della cinghia sostituendo sui nuovi motori o la cinghia con la catena (PureTech 3 cilindri)

Per risolvere il problema anche nei casi registrati sull’usura precoce della cinghia di distribuzione, Stellantis sembra essere prossima ad annunciare la sostituzione gratuita della cinghia per i modelli interessati entro 5 anni o 100.000 km.

Per le vetture con un’età compresa tra i 5 e gli 8 anni (massimo 150.000 km), i costi dei ricambi dovrebbero essere coperti.

Nuove Cinghie Più Resistenti

Sui motori PureTech viene offerta una nuova cinghia di distribuzione più robusta che dovrebbe assicurare un chilometraggio ancora più elevato ed una maggiore sicurezza per tutti.

Cinghia distribuzione in gomma a bagno d’olio Dayco per un motore monoalbero (1 albero a cammes) Peugeot sconto per sostituzione kit distribuzione e pompa acqua fuori garanzia

Segnaliamo che è attiva una campagna di sconti Peugeot (vedi offerta valida) presso tutti i Riparatori Autorizzati) del 20% valida sui questi ricambi: cinghia di distribuzione, tendicinghia mobile e fisso (se previsto), pompa dell’acqua e minuteria, per le vetture con anzianità superiore ai 36 mesi.

La nuova cinghia a bagno d’olio sarà più robusta

Vantaggi e Svantaggi

La cinghia della distribuzione in gomma a bagno d’olio viene utilizzata nei motori a benzina di piccole dimensioni, con cilindrate comprese tra 1,0 e 1,6 litri, perché offre diversi vantaggi.

Una soluzione tecnica innovativa impiegata sia da Ford sia sui propulsori 3 cilindri a benzina 1.2 PureTech montati su molte auto come la Peugeot 208, la Citroën C3, l’Opel Corsa ed altre che in alcuni casi ha fatto registrare problemi di affidabilità con questo motore in particolare.

Cerchiamo di capire qualcosa in più sulla cinghia di distribuzione in gomma a bagno d’olio montata su alcuni motori di Peugeot, Citroën, DS ed Opel che è già stata modificata sulle ultime versioni, sostituita con una più robusta.

La cinghia di distribuzione in gomma a bagno d’olio presenta alcuni vantaggi rispetto alla cinghia in gomma tradizionale:

  • Durata: le cinghie di distribuzione in gomma a bagno d’olio hanno una durata superiore alle cinghie di distribuzione in gomma tradizionali. Possono essere sostituite ad un chilometraggio superiore a quello solito delle cinghie in gomma tradizionali “a secco” per le quali i costruttori consigliano la sostituzione tra 90.000 e 110.000 km e massimo entro i 5/6 anni per il degradamento della gomma. La cinghia a bagno d’olio dovrebbe quasi raddoppiare il chilometraggio ed allungare il periodo temporale.
  • Resistenza: le cinghie di distribuzione in gomma a bagno d’olio sono più resistenti delle cinghie di distribuzione in gomma tradizionali.
  • Risparmio di carburante, emissioni ridotte di CO2.
  • Minore rumorosità rispetto ai tradizionali componenti delle trasmissioni a catena.

La cinghia viene costruita per essere in grado di sopportare costanti esposizioni a vari tipi di olio e additivi che potrebbero essere impiegati nei motori, operare in una diversificata gamma di condizioni come temperature elevate fino a 150 °C (e superiori) e ambienti in tutto il mondo.

Nella progettazione di una cinghia in gomma a bagno d’olio viene effettuata anche un’analisi delle possibili variazioni chimiche presenti nell’olio motore nel corso della sua vita utile, valutando anche il loro impatto sui materiali e sulle proprietà fisiche delle cinghie.

Tabella comparativa dei vantaggi e svantaggi della cinghia a bagno d'olio

Vantaggi Svantaggi
Maggiore durata Deterioramento precoce
Maggiore resistenza Contaminazione dell'olio
Risparmio di carburante Intasamento dei condotti
Minore rumorosità Costi di sostituzione elevati

Altri Motori con Cinghia a Bagno d'Olio

Si è parlato molto dei problemi dei motori PureTech di Stellantis derivanti dalla cinghia di distribuzione in gomma a bagno d’olio (qui per saperne di più): la sua usura prematura avrebbe causato in molti casi danni al motore, anche su auto con pochi chilometri.

Stellantis ha riconosciuto il difetto, attivando anche una piattaforma per i risarcimenti (qui la news) e sostituendo la cinghia con una più robusta catena sui PureTech di terza generazione.

Come detto la cinghia di distribuzione è stata parecchio utilizzata negli ultimi anni, ma non ha dato problemi solo ai motori dell’ex gruppo PSA (quindi Peugeot, Citroën e Opel, tutte confluite in Stellantis), ma anche su alcuni motori Ford, Volkswagen, Honda e General Motors.

  • Ford 1.0 EcoBoost (dal 2012): Fiesta, Focus, C-Max, Mondeo, Transit.
  • Honda 1.0 VTEC Turbo (P10A2, dal 2017): Honda Civic (10ª gen.

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